Fiera di S. Elisabetta
La Fiera di Santa Elisabetta è la principale e più nota manifestazione popolare del paese, oltre che il più antico appuntamento a livello locale: si identifica con il tessuto sociale e culturale stesso del territorio, coinvolgendo gran parte delle realtà locali. Per questa sua caratteristica, l’ appuntamento fieristico vede Comune, Pro Loco e molte altre associazioni locali impegnate nel curare iniziative di carattere tradizionale ed altre di carattere collaterale.
Andando indietro nella storia, la prima edizione della Fiera si svolse nel 1834, sotto la dominazione dell’ Impero austriaco quando, per concessione dell’ Imperatore Francesco “la comunità di Romans poté allestire un mercato annuale a metà novembre, nel giorno dedicato a Santa Elisabetta d’Ungheria, ovvero il 19 novembre (data storica poi spostata al 17 con la riforma dei calendari)”.
Se l’ antica Fiera gravitava attorno al mercato del bestiame e dei prodotti che i contadini del luogo portavano al termine dell’annata agraria, ancora oggi questi aspetti trovano riscontro nell’ allestimento delle tradizionali mostre degli animali e nel grande mercato che riempie le vie del paese.

Attorno alla tradizione rurale, poi, si sono sviluppati altri momenti di festa popolare e di divertimento, che ancora oggi la caratterizzano.
La sua peculiarità comunque è legata al simbolo dei festeggiamenti, il tacchino, servito in tutti i locali e le trattorie del paese secondo le ricette della cucina locale, ma non solo.
Nota infatti come “Sagra dal dindiat“, ospita una quanto mai singolare gara di pesa tura del “Tacchino gigante “, riservata agli allevatori del paese, che per ben tre volte hanno fatto entrare Romans e la sua Fiera nel libro dei Guinness dei Primati. Il record da battere, 31,400 Kg, regge dal 1999 e di anno in anno si rinnova l’ interesse per il verdetto sancito in piazza dall’ ago della bilancia.
A questi momenti tramandati dalla “storia” si aggiungono altri di carattere culturale, musicale, ricreativo, sociale ed altri ancora di puro spettacolo, capaci di ricreare una cornice completa ai festeggia menti. E’, dunque, grazie ad un mix tra tradizione e attualità degli eventi che la plurisecolare manifestazione riesce a mantenere inalterato il suo fascino, offrendo al pubblico grande attrattiva e divertimento.
Ma chi era Santa Elisabetta d’ Ungheria (1207-1231)?
Nata a Bratislava nel 1207, Elisabetta, figlia di Andrea Il d’ Ungheria, promessa in sposa già all’età di quattro anni, nel 1221 si unì in matrimonio con Luigi, figlio maggiore di Ermanno I, Langravio di Turingia.
Quello di Luigi e Elisabetta alla corte di Wartburg fu un matrimonio breve ma felice, con il marito che seppe accettare il carattere ed i modi di vita semplici e austeri di Elisabetta e assecondò sempre il suo grande spirito caritatevole e la sua dedizione verso i poveri e gli ammalati, ai quali donava i suoi beni.
La morte di Luigi, a causa della peste mentre si trovava a Otranto in procinto di partire per le crociate al fianco dell’ Imperatore Federico Il, la gettò nel dolore e, mantenendo fede alla promessa di non risposarsi, scelse la vita religiosa vestendo l’ umile abito del terz’ ordine di San Francesco. Continuò a dedicarsi all’assistenza dei bisognosi fino alla sua morte avvenuta a Marburgo all’ età di soli 24 anni, il 17 novembre del 1231. Elisabetta venne canonizzata Santa da Papa Gregorio IX nel 1235.












































