Interpellanza divieto transito Via Ara Pacis – Stefano Careddu

0
277

RINNOVARE ROMANS
Gruppo Consiliare Comune di Romans d’ Isonzo

INTERPELLANZA

OGGETTO: mancato rispetto del divieto di transito su entrambi i sensi di marcia per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate in via Ara Pacis nella frazione di Versa;

Il sottoscritto STEFANO CAREDDU, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare di “rinnovare Romans”, presso il Comune di Romans d’ Isonzo

PREMESSO CHE:

La Giunta Comunale con la delibera n. 52 datata 11 giugno 2004 promulgava un atto di indirizzo avente ad oggetto l’ “istituzione, in via provvisoria e sperimentale, di un divieto di transito per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 ton. non adibiti al trasporto di persone, lungo tutta la Via Ara Pacis nella frazione di Versa, su entrambi i sensi di marcia della circolazione viaria, escluso il carico e scarico ed autorizzati”.

CONVENUTO CHE:

L’ istituzione di tale divieto rappresenta sicuramente un intervento tanto valido quanto lodevole, atto ad ottenere almeno una parziale attenuazione e mitigazione del problema dell’ impatto del traffico pesante sul centro urbano di Versa. Tutto ciò in attesa di una soluzione definitiva della questione che potrà coincidere solamente con l’ adozione di una viabilità alternativa all’ abitato, a completamento dell’intervento della tangenziale di Romans già in essere,  ovvero con la realizzazione del tanto agognato by-pass della frazione il cui tracciato è comunque già ipotizzato ed auspicato nel Piano Regolatore Comunale.

SOTTOLINEATO CHE:

Quella del traffico è, per la frazione di Versa, una questione sempre attuale e di rilevante interesse, che io stesso ho già a più riprese avuto modo di segnalare e denunciare. Del resto, il problema dell’ attraversamento dei mezzi pesanti è ovviamente ben noto allo stesso Sindaco il quale, nella relazione da lui tenuta ed allegata nella delibera di cui sopra dice (riporto le testuali parole):

E’ ormai nota da qualche tempo la situazione di estremo disagio e pericolosità determinata dal sempre crescente carico veicolare della S.S. n. 252 “di Palmanova”, in attraversamento del centro abitato della frazione di Versa, situazione che nei tempi, è divenuta insostenibile e tale da richiedere l’adozione di provvedimenti urgenti, atti a migliorare tale situazione ricorrendo all’utilizzo di percorsi alternativi ed obbligatori che consentano almeno in parte di eliminare il notevole traffico che si riflette oggi sulle strade principali del paese, causa anche della funzione di filtro che la strada ha fra le province di Gorizia ed Udine. Attualmente il traffico veicolare dei mezzi pesanti, principalmente in Via Oberdan e Via Ara Pacis è causa di pericolo per la circolazione ciclopedonale, inquinamento e di notevoli danni ai fabbricati che fiancheggiano dette vie, i quali necessitano di continui interventi di consolidamento degli intonaci, delle tegole dei tetti ed altro; inoltre nell’intersezione tra le due vie la circolazione di detti mezzi risulta particolarmente disagevole e pericolosa.”

La stessa Giunta Comunale, facendo propria la relazione del Sindaco, nel deliberare il documento, aggiunge :

…nel centro urbano della frazione di Versa si convive con una condizione critica sempre a causa degli automezzi pesanti, fonte di vari problemi di sicurezza, per la configurazione viaria e per la presenza su di essa di varie attività commerciali, e che quindi sia opportuno regolarne l’uso per tutelare meglio anche l’incolumità dei cittadini;

“…la situazione attuale del traffico pesante impone all’Amministrazione comunale l’adozione di interventi immediati ed efficaci per una almeno parziale attenuazione del problema nel centro urbano di Versa;

RISCONTRATO PURTROPPO CHE:

Questo divieto, come solamente in minima parte dimostrato dalla documentazione fotografica che ho allegato, nei tre anni che sono oramai passati dalla sua entrata in vigore non è mai stato fatto realmente rispettare da chi ha il dovere istituzionale di farlo concretamente applicare: si contano a decine i mezzi di qualsiasi stazza e dimensione che ad ogni ora del giorno imboccano tranquillamente Via Ara Pacis senza curarsi minimamente dei segnali di prescrizione che impongono chiaramente di non svoltare in direzione di Medea. Di fronte ad una simile situazione è lecito che al cittadino sia già da tempo sorta spontanea una domanda: che senso ha istituire un divieto, se poi non c’ è nessuno che si preoccupa di farlo di fatto rispettare? Lascio all’intelligenza ed alle coscienze dei presenti la risposta, senza però esimermi dal sottolineare alcuni punti:

  •  Riuscire a far deviare qualche decina di camion al giorno sicuramente non risolverà il problema dell’ impatto del traffico pesante sul centro urbano di Versa, ma sicuramente tale impresa, se effettivamente perseguita, può essere indubbiamente considerata come un buon inizio nel perseguimento di tale obiettivo, in quanto un simile risultato potrebbe innegabilmente contribuire a migliorare la situazione nel centro abitato del paese.
  • Ritengo sia compito dell’ Amministrazione Comunale impegnarsi con tutti i mezzi a propria disposizione affinché il divieto da essa stessa a suo tempo deliberato possa trovare concreta e puntuale applicazione e non resti solamente un buon proposito scritto sulla carta. Mi pare superfluo ripetere le frasi e le parole espresse dal Sindaco e dai componenti della Giunta nell’atto d’adozione del provvedimento e a cui poco sopra ho fatto riferimento: da esse si evince chiaramente la volontà d’ intervenire per risolvere, almeno provvisoriamente, la questione. A meno che tale volontà nel corso del tempo sia venuta meno, considero opportuno che in segno di coerenza con quanto allora così chiaramente proclamato, ci sia un rinnovato impegno nei confronti dei cittadini a perseguire gli obiettivi enunciati impegnandosi concretamente affinché il divieto di transito per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 7,5 ton. lungo tutta la Via Ara Pacis su entrambi i sensi di marcia della circolazione viaria venga di fatto applicato e rispettato. Questo obiettivo a mio parere andrebbe perseguito inizialmente con una campagna informativa di sensibilizzazione nei confronti dei trasportatori ed eventualmente dei loro rappresentanti di categoria, per arrivare come estrema ratio, qualora quest’ultima non dia i risultati sperati, anche e sopratutto ad azioni punitive e sanzionatorie nei confronti dei trasgressori.

RAMMENTATO CHE:

Nel Consiglio Comunale che si è tenuto in data 27/02/2007 maggioranza ed opposizione hanno votato favorevolmente ed approvato una mozione da me presentata avente ad oggetto “Inquinamento acustico Strada Statale n°252, richiesta accertamenti fonometrici nella frazione di Versa” e una serie di emendamenti ed integrazioni alla stessa che sono stati proposti in sede di discussione dall’assessore competente in materia. L’approvazione di quest’ultima impegna e vincola pro futuro il Sindaco e la Giunta a perseguire e realizzare quanto in essa enunciato, tra cui l’attuazione d’interventi di mitigazione o di limitazione del traffico, l’individuazione di soluzioni adeguate riguardanti l’attraversamento veicolare, l’ attivazione d’azioni rientranti nella diretta autonomia dell’Ente, idonee a mitigare gli effetti derivanti dal traffico veicolare nella frazione di Versa. In osservanza a tutto ciò ritengo quindi che una chiaro e netto impegno a far rispettare il divieto oggetto di questa interpellanza rientri a pieno titolo tra gli obiettivi da perseguire nel tentativo di dare seguito alla mozione votata da questo Consiglio Comunale e possa essere percepito dai cittadini come un inequivocabile segno di reale e concreta assunzione di responsabilità nei confronti di ciò che noi tutti allora abbiamo unanimemente prefissato.

RICHIAMATE INFINE:

Le seguenti disposizioni normative ed i pareri riguardanti la materia trattata:

  • Il Decreto Legislativo 30/04/1992, n. 285 – Nuovo Codice della Strada – , successive modifiche ed integrazioni, con particolare riferimento all’art. 6 “Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati” ed all’art. 7 “Regolamentazione della circolazione nei centri abitati”;
  •  Il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada approvato con D.P.R. 16/12/1992, n. 495, successive modifiche e integrazioni;
  •  La Circolare del 05/08/1993, n. 62, del Ministero dei Lavori Pubblici “Limitazione della circolazione dei mezzi pesanti fuori ed in attraversamento dei centri abitati”;
  •  Il parere positivo espresso in data 08/04/2004 dal l’Amministrazione Provinciale di Gorizia con atto protocollo n. 9792/04, per quanto riguarda il tratto della Strada Provinciale n. 6 “Bivio Angoris – Versa”, nel Comune di Romans d’Isonzo.

INTERPELLA

Il sig. Sindaco del Comune di Romans d’Isonzo o l’Assessore competente per sapere:

  •  Se l’Amministrazione era o non era finora a conoscenza del mancato rispetto del  divieto in questione;
  •  Il perché non siano stati presi ad oggi tutti i provvedimenti necessari ed in suo  potere finalizzati ad ottenere l’ effettiva osservanza dell’ interdizione a svoltare da parte dei numerosi veicoli trasgressori;
  •  Se vi sia o meno nell’Amministrazione in carica l’intenzione d’intervenire in maniera forte e decisa per risolvere quanto prima la questione;
  •  Quali saranno le eventuali azioni che verranno di fatto intraprese per impedire il passaggio dei mezzi in via Ara Pacis;
  • Se, visti i limitati risultati finora conseguiti e considerato il fatto che l’attuale posizionamento di alcuni segnali di divieto non sembra essere quello ottimale (così come a più riprese mi è stato segnalato dai cittadini), si possa prendere in considerazione anche una loro diversa collocazione (o orientamento) più consona al raggiungimento dello scopo.

Romans d’Isonzo, lì 02.07.2007            il Consigliere Stefano Careddu

Con richiesta di porre la questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.