Interpellanza elettrodotto Udine-Redipuglia

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RINNOVARE ROMANS
Gruppo Consiliare Comune di Romans d’ Isonzo

INTERPELLANZA

OGGETTO: Realizzazione del nuovo elettrodotto aereo a 380 KV (chilovolt) in doppia terna che collegherà le stazioni di Redipuglia e di Udine ovest;

Il sottoscritto STEFANO CAREDDU, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare di “rinnovare Romans”, presso il Comune di Romans d’ Isonzo

PREMESSO CHE:

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente accolto la richiesta della società Terna Spa per la realizzazione dell’ elettrodotto Redipuglia-Udine ovest. I comuni interessati al passaggio dell’ opera in questione, tra cui anche quello di Romans d’ Isonzo, hanno ricevuto la comunicazione di avvio procedimento, venendo così a sapere che il Ministero ha accolto la richiesta della Terna di realizzare il mega elettrodotto del Friuli e che contestualmente a tale decisione ha inoltre avocato a sé un’ autorizzazione unica. Questo significa che la procedura di autorizzazione per la costruzione dell’ elettrodotto farà quindi capo allo Stato e non alla Regione, aggirando di fatto l’ ostacolo potenzialmente rappresentato dall’ autonomia regionale. Il Friuli Venezia Giulia, in quanto Regione a statuto autonomo, dovrebbe invece avere la prerogativa per scelte così importanti sul proprio territorio: la specialità è stata scavalcata e di fatto la Regione sarà chiamata ad esprimere un parere motivato solo al termine della prevista Conferenza dei servizi, nella quale a breve saranno coinvolte le Amministrazioni comunali interessate e le Province di Udine e di Gorizia per acquisire intese, concerti e nullaosta.

RICORDATO CHE:

Il 4 febbraio 2008 a Trieste la Regione Friuli Venezia Giulia, nella persona dell’ allora Assessore all’ Energia Lodovico Sonego, ha siglato con Terna Spa uno specifico atto d’ intesa riguardante il tracciato del nuovo elettrodotto: tale accordo è stato a suo tempo definito di comune intesa da Regione, enti locali interessati e da Terna. Infatti, precedentemente alla firma, ed esattamente il 19 marzo 2007, i sindaci erano stati contattati richiedendo loro di far pervenire entro il 10 aprile “l’ elenco delle criticità individuali in relazione al corridoio considerato”. Il suddetto atto d’ intesa, oltre che dal nostro Comune di Romans d’ Isonzo, è stato sottoscritto dai Comuni di Basiliano, Campoformido, Lestizza, Palmanova, San Pier d’ Isonzo, Santa Maria la Longa, Tapogliano, Trivignano Udinese, Villesse, Bertiolo, Buttrio, Castions di Strada, Chiopris, Codroipo, Dignano, Flaibano, Fogliano Redipuglia, Gonars, Manzano, Pradamano, San Giovanni al Natisone, Sedegliano, Spilimbergo, Torviscosa e Udine, mentre i comuni di Mortegliano, Pozzuolo, Pavia di Udine e San Vito al Torre non l’ hanno approvato in quanto hanno ritenuto tale decisione lesiva degli interessi delle popolazioni da loro rappresentate.  L’ atto d’ intesa in oggetto è basato sulla soluzione progettuale elaborata e resa disponibile il 18 settembre 2006 da TERNA Spa, intitolata “Riclassamento della Direttrice Redipuglia-Udine ovest”, sulla quale ritengo doveroso sottolineare i seguenti punti:

Il progetto ha evitato di considerare ogni possibile soluzione alternativa sotto il profilo tipologico e planimetrico, quale doverosamente si conviene in opere di così rilevante impegno economico, valore strategico, impatto territoriale e sociale;

 Il suddetto studio manca di considerare ipotesi effettivamente alternative finalizzate alla necessità di minimizzare ogni impatto ambientale, non ultima la possibilità di considerare l’ interramento della linea elettrica, il potenziamento delle linee attuali, o la ricostruzione lungo le direttrici esistenti, le quali godendo di minore percorrenza, minore sfrido energetico e di servitù territoriali consolidate, comporterebbero costi e disagi sicuramente inferiori;

 Lo studio preliminare appare incompleto e possibilmente fuorviante in quanto non aggiornato in termini di bilancio energetico (fermo al 2005), di produzione netta (centrale Torviscosa) di nuove reti, interconnessioni e impianti previsti e prevedibili, consumi futuri ragionevolmente ipotizzabili;

CONSIDERATO CHE:

L’ elettrodotto Redipuglia-Udine ovest sarà di fatto un “mostro architettonico” dai tralicci alti 60 metri, che con la loro mole sovrasteranno di gran lunga ogni altro manufatto, rilievo morfologico o coltre arborea circostante e saranno quindi visibili a perdita d’ occhio, da chilometri e chilometri di distanza. Il passaggio del tracciato, che sarà quindi caratterizzato dall’ impressionante altezza e ingombro di questi tralicci, deturperà la regione: pertanto evidenti ed ingentissimi sono da preannunciarsi il deturpamento paesaggistico che interesserebbe anche centri di particolare pregio storico, i danni economici cui andranno sottoposte le località attraversate dall’ elettrodotto, i danni ai singoli proprietari, i danni per la salute pubblica, il condizionamento perenne cui andranno incontro l’ economia locale ed il naturale ed armonico sviluppo del territorio interessato dal passaggio della nuova struttura. Inoltre, sebbene la tensione nominale assegnata alla nuova linea elettrica sia stata considerata pari a 380 KV, la tensione massima di esercizio non sarà inferiore a 420 KV, così come previsto a pagina 86 dallo studio preliminare redatto dalla Terna Spa, denominato “Riclassamento della Direttrice Redipuglia-Udine Ovest”, con intuibili, quanto non  sufficientemente valutati effetti per la salubrità dei residenti e per nulla considerate conseguenze per le sottostanti e circostanti piantagioni ed attività zootecniche. Inoltre, nonostante i giustificati timori per gli effetti sulla salute pubblica, il citato studio auspica che vi siano “almeno 50 metri di distanza dall’ asse dell’ elettrodotto ed i luoghi dove è prevista una permanenza superiore alle quattro ore giornaliere”, ciò indipendentemente dalla quota minima del singolo cavo rispetto il piano di campagna, dalla sua distanza dall’ asse dell’ elettrodotto, dalle condizioni climatiche circostanti e dall’ effetto di maggiore propagazione che queste possono comportare. Tutto ciò è previsto senza curarsi di quanto emerso dalle ricerche condotte da primari istituti di fama mondiale secondo i quali la causa di leucemie nei bambini si manifesta a livelli anche inferiori rispetto ai limiti di induzione magnetica indicati da TERNA Spa, né infine a richiamare il fatto che lo spirare del vento trasporta le particelle ionizzate a distanze di gran lunga superiori ai 50 metri previsti.

RILEVATO CHE:

Sono sempre più numerose nei paesi interessati dal passaggio dell’ elettrodotto Redipuglia-Udine ovest le contrarietà all’ opera espresse da enti, associazioni e comitati di cittadini costituitisi ad hoc, che denunciano all’ unisono la mancata informazione, i pericoli delle emissioni ed il deturpamento causato dai tralicci. Tutto ciò avviene poichè le popolazioni locali, nonostante le enunciazioni di principio, non sono state minimamente considerate, sentite né tantomeno adeguatamente informate. Proprio per questo motivo i quattro comuni che non hanno sottoscritto l’ accordo con la Regione, ovvero Mortegliano, Pozzuolo, Pavia di Udine e San Vito al Torre, hanno recentemente chiesto l’ attivazione delle procedure previste da Agenda 21 per il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni circa la pesante infrastruttura. Si è inoltre chiesto che della procedura siano protagoniste, accanto ai Comuni, le due Province interessate, ossia Udine e Gorizia. Proprio il presidente di quest’ ultimo ente, Enrico Gherghetta, si è più volte mostrato solidale con le preoccupazioni espresse dai cittadini e dagli imprenditori agricoli, dimostrando così la propria indipendenza di giudizio nei confronti dei cosiddetti “poteri forti” e di progetti calati dall’ alto, che comportano notevoli rischi per la salute e per le attività agricole ed il cui impatto non è solamente ambientale, ma anche sociale.

SOTTOLINEATO CHE:

Se quest’ elettrodotto è effettivamente necessario, esso può comunque essere realizzato, ma nel doveroso rispetto delle legittime proteste dei cittadini e di quanto già esiste sul territorio, prendendo ad esempio in considerazione come alternative al tracciato la via interrata o il passaggio lungo l’ autostrada A4, nonostante tali soluzioni siano più costose rispetto al progetto proposto da Terna Spa. Inoltre, quando vengono realizzate infrastrutture di questa portata, che coinvolgono molteplici enti e realtà fra loro diverse, è importante che fra tutti gli attori vi sia, se possibile, coordinamento e comunanza d’ idee ed obiettivi. Questo ovviamente vale anche per il nostro comune di Romans d’ Isonzo il quale, pur se marginalmente interessato dal tracciato, deve di fatto operare in un contesto più ampio, che guardi necessariamente anche ai bisogni ed alle legittime aspettative delle realtà a noi confinanti.

INTERPELLA

Il sig. Sindaco del Comune di Romans d’ Isonzo o l’ Assessore competente per sapere:

  •  Qual è la posizione ufficiale dell’ Amministrazione comunale di Romans d’Isonzo in merito alla realizzazione dell’ elettrodotto aereo Redipuglia-Udine ovest in considerazione dei paventati notevoli rischi per la salute e per le attività agricole che esso comporterà;
  •  Quale sarà il tracciato del mega elettrodotto ed il conseguente impatto ambientale e sociale sul territorio comunale, tenendo in considerazione il fatto che esso sarà costituito da tralicci alti fino a 60 metri che, come già precedentemente sottolineato, con la loro mole sovrasteranno di gran lunga ogni altro manufatto, rilievo morfologico o coltre arborea circostante e che saranno di conseguenza visibili a perdita d’ occhio, da chilometri e chilometri di distanza;
  •  Quali interventi sono stati attivati o si intendono attivare per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela delle sottostanti e circostanti attività in considerazione del condizionamento perenne cui andranno incontro l’ economia locale ed il naturale ed armonico sviluppo del territorio interessato dal passaggio della nuova infrastruttura;
  •  Qual è la posizione dell’ Amministrazione rispetto alle soluzioni alternative proposte e finora non seriamente valutate da Terna Spa, ovvero alla costruzione di una linea elettrica interrata ed all’ ipotesi di realizzazione della stessa ai bordi dell’ autostrada A4 lungo il tragitto Redipuglia-Palmanova-Udine;  Se, rispetto a tali soluzioni alternative al progetto, vi sia una reale ed effettiva volontà di sostenerle e promuoverle, di concerto con gli altri enti interessati, in sede di Conferenza dei servizi;
  •  Se non si ritiene opportuno sostenere un maggiore coinvolgimento delle popolazioni locali anche nel nostro Comune, così come negli altri Comuni interessati dal passaggio dell’ opera in oggetto, attraverso l’ attivazione delle procedure previste da Agenda 21;
  •  Quali azioni si intendono intraprendere per far sì che il Comune di Romans d’Isonzo, qualora dovesse venir confermata la costruzione dell’ elettrodotto lungo l’ attuale tracciato, abbia se non altro un’ adeguata propria contropartita in termini di compensazioni economiche di cui possa beneficiare l’ intera cittadinanza.

Romans d’ Isonzo, lì 21.01.2009 il Consigliere Stefano Careddu

Con richiesta di porre la questione all’ ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.