Mozione Casa dell’acqua – Paolo Bressan

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casa dell'acqua

IDENTITÀ E PROGRESSO

Gruppo Consiliare Comune di Romans d’Isonzo

MOZIONE

OGGETTO: Collocazione nel territorio comunale di un distributore automatico di acqua naturale e gasata;

Il sottoscritto PAOLO BRESSAN, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare di “Identità e Progresso”, presso il Comune di Romans d’Isonzo, chiede che:

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMANS D’ ISONZO

PREMESSO CHE

L’acqua è un bene primario ed irrinunciabile per la salute dei cittadini, a cui tutti hanno diritto di accedere liberamente. Essa rappresenta una ricchezza che va tutelata e valorizzata.

La tutela ambientale passa anche attraverso un intelligente utilizzo delle risorse idriche disponibili, che implica sensibili vantaggi in termini economici per i cittadini e minor produzione di rifiuti e inquinamento.

RICORDATO CHE

Oggi la maggior parte delle famiglie acquista acqua confezionata in contenitori di plastica o di vetro, nella convinzione che sia di qualità superiore rispetto a quella del rubinetto, quando invece anche l’acqua del nostro acquedotto è pura e di alta qualità.

In numerosi Comuni limitrofi (ad esempio Medea, Villesse, San Vito al Torre e Gradisca) le Amministrazioni hanno dato il via a progetti di distribuzione pubblica di acqua potabile naturale, gasata e anche refrigerata.

CONSIDERATO CHE

Questa iniziativa non si pone affatto in antitesi con il consumo di acqua potabile del rubinetto, per il quale invece può costituire un prezioso elemento promozionale. Il suo beneficio principale è di disincentivare il consumo dell’acqua minerale in bottiglie di plastica, che hanno un grave impatto sull’ambiente in termini di smaltimento dei rifiuti sia in termini di inquinamento atmosferico da CO2 provocato dal trasporto su gomma, diventando di fatto acqua a “km zero”.

I luoghi destinati alle “Case dell’acqua” possono diventare punti di aggregazione sociale, di incontro e di dialogo, allestendole in modo idoneo sia dal punto di vista costruttivo, ad esempio dotandole di panchine e tettoie, sia logistico, consentendo un facile accesso e un adeguato parcheggio (come a Ronchi dei Legionari e Corno di Rosazzo), ponendo attenzione peraltro alla facilità d’uso, per esempio erogando i prelevamenti dell’acqua con la tessera sanitaria (Villesse).

SOTTOLINEATO CHE

Le esperienze già avviate in altri Comuni di distribuzione dell’acqua potabile mediante punti di erogazione dislocati sul territorio e chiamati “Case dell’acqua” stanno dando risultati positivi sia in termini di gradimento dei cittadini che di riduzione dell’uso di bottiglie di plastica.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A intraprendere una campagna informativa verso i cittadini sull’utilizzo dell’acqua pubblica, altrettanto buona di quella in bottiglia e a volte anche più controllata, che avrebbe il duplice vantaggio di ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti da imballaggio, facendo risparmiare alle famiglie anche il costo di acquisto dell’acqua in bottiglia.
  • A provvedere alla valutazione di fattibilità di una struttura di distribuzione dell’acqua naturale, gasata e refrigerata, la cosiddetta “Casa dell’acqua”, volta a fornire ai cittadini un punto di prelievo pubblico dell’acqua potabile naturale, gasata e refrigerata, dotandola di un regolamento d’uso e della necessaria opera di controllo sul suo corretto utilizzo.

Romans d’ Isonzo, lì 29.07.2016                        il Consigliere Paolo Bressan

Con richiesta di porre la questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.