Mozione diretta web consiglio comunale – Stefano Careddu

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RINNOVARE  ROMANS – VERSA – FRATTA
Gruppo Consiliare Comune di Romans d’ Isonzo

MOZIONE

OGGETTO: ripresa e diffusione in streaming delle sedute Consiliari sul sito web del Comune di Romans d’ Isonzo;

Il sottoscritto STEFANO CAREDDU, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare di “Rinnovare Romans Versa e Fratta”  presso il Comune di Romans d’ Isonzo, chiede che

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMANS D’ ISONZO

PREMESSO CHE:

Tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi è la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra Cittadini e Amministrazione Comunali, così come indicato anche nello Statuto Comunale di Romans d’ Isonzo all’ articolo 3, comma 1: “Il Comune […] è titolare di funzioni e poteri propri […] che esercita garantendo la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche ed all’ attività amministrativa.” inoltre all’ articolo 39, comma 1: “Il Comune garantisce l’ effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini all’ attività politico-amministrativa, sindacale, economica e sociale della comunità. […]”. A tal proposito esistono già degli strumenti legislativi che regolano questi aspetti, e in particolare il “Codice dell’ Amministrazione Digitale” definito con il Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 e successivamente integrato con il Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159, che rappresenta una vera rivoluzione, offrendo opportunità di partecipazione democratica e trasparenza senza precedenti. L’articolo 9 infatti recita: “Lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all’ estero, al processo democratico e per facilitare l’ esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi.”

EVIDENZIATO CHE:

Tutti i programmi politici dei candidati Sindaci alle elezioni amministrative del 2006 mettevano in risalto l’ importanza dell’ informazione e della trasparenza dell’ attività politica e in particolare nel programma della lista di maggioranza Uniti per Romans Versa e Fratta si può leggere: “L’ attività amministrativa deve essere costantemente caratterizzata da informazione e trasparenza nei confronti dei cittadini […] va implementato un sistema di comunicazione sempre più improntato alla informatizzazione”. Inoltre, nel corso del mandato, lo stesso Sindaco e diversi Assessori hanno più volte rimarcato la volontà di improntare il proprio operato nell’ ottica, per l’ appunto, della trasparenza d’ esercizio dell’ azione amministrativa.

CONSIDERATO CHE:

  • Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche e sono la massima espressione del lavoro istituzionale dell’ Amministrazione Comunale;
  • Tutti i Consiglieri sono pubblicamente eletti e svolgono una funzione pubblica durante il Consiglio Comunale;
  • Tutti i Consiglieri ricevono un compenso dai contribuenti per la loro presenza in Consiglio Comunale. Pertanto, secondo i principi costituzionali, devono rispondere a tutti i cittadini del loro operato. Ne consegue che i cittadini devono essere messi nelle condizioni di poter venire a conoscenza dell’ attività amministrativa esercitata dalle persone da loro elette;
  • Il controllo da parte del cittadino è un mezzo essenziale per incentivare la classe politica a rispettare la legalità ed amministrare la res pubblica nell’ interesse della comunità;
  • Viviamo in un periodo di grande sfiducia nel mondo della politica in generale ed un intervento che avvicini l’amministrazione alla cittadinanza potrebbe essere utile ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita politica;
  • La trasmissione in streaming del Consiglio è una di quelle operazioni che possono favorire la puntuale informazione del cittadino;
  • Molti cittadini, per problemi di salute, di lavoro, famigliari, non possono partecipare direttamente a tali sedute;
  • Già numerose amministrazioni locali hanno adottato la decisione di rendere pubblico il consiglio comunale testimoniando che nulla osta al rispetto della privacy già garantita dalle normative vigenti. Infatti lo stesso garante della privacy s’ è già espresso favorevolmente nel 2002 in relazione alla pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali in riferimento alle normative vigenti (d.lgs. n.267/2000).

VERIFICATO CHE:

    • Un’ operazione che può favorire la puntuale informazione è la video pubblicazione dei lavori dei Consigli Comunali sul sito web del Comune. Tale operazione, se realizzata sfruttando tecnologie open source e le attuali infrastrutture del Comune, è praticamente a costo zero (hardware già a disposizione, software gratuito od open source, una comunissima, modestissima webcam ed una connessione ad Internet già disponibile all’ interno del Municipio);
    • La videoregistrazione, essendo realizzata al solo scopo documentativo e dovendo essere adattata ad una distribuzione via internet (quindi con requisiti qualitativi modesti), può essere effettuata da una postazione fissa, senza la necessità di un operatore specializzato ed utilizzando uno dei numerosi mezzi che la tecnologia mette ormai a disposizione;
    • In tal modo si favoriscono i cittadini, soprattutto giovani, a poter entrare in contatto più facilmente con l’ attività amministrativa. I Comuni che hanno adottato tale politica di diffusione delle informazioni hanno riscontrato un deciso incremento della partecipazione dei consiglieri alle sedute ma soprattutto un sensibile incremento della partecipazione diretta dei cittadini alle attività dell’ amministrazione comunale;
    • L’ eventuale successo dell’ iniziativa porterebbe a far lievitare il numero di accessi con benefici anche per le altre sezioni del sito web.

SOTTOLINEATO CHE:

Trasmissione in streaming delle sedute e loro archiviazione tramite un servizio on demand vuol dire quindi informare e trasmettere in tempo reale ai cittadini l’ attività del consiglio e rendere al contempo facile e diretto l’ accesso all’ informazione ed ai lavori di gestione della cosa pubblica anche a chi, per motivi fisici o di tempo, è impossibilitato ad assistere di persona alle sedute. E’ sicuramente una scelta politica importante ed al contempo innovativa, perché l’ accesso alle assemblee elettive è un diritto del cittadino e noi amministratori abbiamo il dovere di renderle facilmente fruibili. Inoltre, dal punto di vista prettamente economico, è uno tra gli interventi meno costosi che un’ Amministrazione comunale possa porre in essere.

Per chiarire ulteriormente l’ esiguità delle risorse necessarie a realizzare tale operazione di seguito verranno elencate sommariamente le tecnologie richieste:

  • un computer, preferibilmente un notebook, sicuramente facilmente reperibile nella sede comunale: costo 0 euro;
  • un cavo ethernet ed una connessione internet che il comune già dispone: costo 0 euro;
  • un software di videoregistrazione (ad esempio Adobe Flash Media Live Encoder) capace di catturare flusso audio e video, chiaramente opensource: costo 0 euro;
  • un account alla piattaforma digitale Ustream che riceverebbe il flusso audio/video in ingresso e lo renderebbe disponibile on line per il cittadino a casa, anche questo del tutto gratuito: costo 0 euro;
  • l’ apertura di un account su un servizio di video-sharing come YouTube per permettere l’ archiviazione delle riprese e la loro visione on demand: costo 0 euro;
  • l’ integrazione di un link alle riprese sul sito del comune, ovvero una riga in linguaggio html che riporti il collegamento alla pagina web: costo 0 euro;
  • un cavo audio che colleghi la stazione di registrazione attualmente presente per la verbalizzazione all’ ingresso audio del PC. Un intervento di questo tipo non è fondamentale ma migliora notevolmente la qualità audio percepita: costo 25 euro.
  • una o due webcams per la ripresa delle immagini, le più modiche costano meno di 20 euro mentre se si considerano quelle di livello superiore possiamo preventivare una spesa di circa 40 o 50 euro.

In conclusione si può tranquillamente affermare che, qualora ve ne sia la volontà, l’ attivazione di un simile servizio costerebbe alle casse comunali meno di un 100 euro, cifra indubbiamente esigua se paragonata agli indubbi benefici per tutti quei cittadini interessati a conoscere e seguire con trasparenza l’ attività politico-amministrativa del nostro comune.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A predisporre uno studio di fattibilità concernente l’ impiego delle tecnologie informatiche webcam per permettere la pubblica diffusione in diretta streaming delle riprese delle sedute consiliari sul sito web del Comune di Romans d’ Isonzo;
  • Ad avviare tutte le azioni necessarie per garantire l’ archiviazione delle riprese delle sedute del Consiglio sul sito web del Comune, offrendo così ai cittadini la possibilità di visionarle in qualsiasi momento lo desiderino tramite un servizio “on demand”.

Romans d’ Isonzo, lì 8.10.2010                         il Consigliere Stefano Careddu

Con richiesta di porre la questione all’ ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.