Mozione pannolini lavabili

0
237

RINNOVARE ROMANS
Gruppo Consiliare Comune di Romans d’ Isonzo

 MOZIONE

OGGETTO: attivazione di un’ iniziativa finalizzata ad incentivare l’ uso dei pannolini lavabili ed a sostenerne l’ acquisto per le famiglie residenti con un incentivo economico;

Il sottoscritto STEFANO CAREDDU, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare di “rinnovare Romans”, presso il Comune di Romans d’ Isonzo, chiede che

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMANS D’ ISONZO

PREMESSO CHE:

Si è calcolato che ogni bambino italiano utilizzi, nei primi tre anni di vita, circa 4.500-5.000 pannolini, che corrispondono all’ incirca a 10 alberi di grandi dimensioni. Tutte sostanze che vengono gettate nell’ immondizia una volta garantito un unico, singolo utilizzo. I pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte da materie plastiche, oltre che da polpa di legno, ed inquinano pesantemente l’ ambiente già dalla fase della loro produzione, che richiede considerevoli consumi di materie prime (rinnovabili e non), ed un consistente consumo di energia ed acqua (vedere tabelle).

 

Impatto annuale per bambino Pannolini lavabili Pannolini usa e getta
Energia 2.532 MJ 8.900 MJ
Acqua di scarico 12,4 mq 28 mq
Materie prime non rinnovabili 25 Kg 208 Kg
Materie prime rinnovabili 4 Kg 361 Kg
Rifiuti solidi domestici 4 Kg 240 Kg
Terreno utilizzato per materie prime 1.150 – 6800 ha 29.500 – 32.300 ha

 

Producono quantità enormi di rifiuti: in Italia si stima che si consumino almeno 6 milioni di pannolini al giorno, per ogni bambino/a circa una tonnellata. Richiedono inoltre centinaia di anni, all’ incirca 500, per decomporsi. Facendo riferimento al costo medio di un pacco di pannolini, si spendono circa 40 euro al mese, quindi circa 500 euro all’ anno in quanto mensilmente un bambino consuma quattro pacchi da 30/35 pannolini usa e getta alla media di 10 euro a confezione. Considerando di usare almeno un pacco alla settimana, significa in tre anni una spesa di 1.600 €. Con i pannolini lavabili (detti anche ecologici) tale cifra è più che sufficiente per l’ acquisto di un set completo, che tra l’ altro è anche in parte riutilizzabile. Certamente l’ uso dei pannolini lavabili comporta più lavoro da parte della madre, dei genitori, di chi si prende cura dei bimbi; oltre a ciò, una difficoltà è data dal fatto che la spesa va assunta tutta (o per la gran parte) all’ inizio. Ma il vantaggio complessivo per il bambino, per la famiglia e per l’ ambiente (spesa per lo smaltimento e impatto ambientale) resta comunque oggettivamente indiscutibile.

Infatti l’ uso dei pannolini lavabili presenta una serie di vantaggi per la famiglia che li usa e per la comunità, perché gli effetti del loro utilizzo sono che:

  • diminuiscono i rifiuti prodotti;
  • aumenta il benessere dei bambini;
  • si tutela maggiormente l’ ambiente;
  • si riduce il costo complessivo dei pannolini per il singolo bambino/a e i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti;
  • si sviluppa una coscienza ecologica tra i cittadini.
TABELLA RIASSUNTIVA
Pannolini utilizzati nei primi 3 anni di vita del bambino 4.500/5.000 1 tonnellata di peso
Percentuale dei pannolini usa e getta sul totale dei rifiuti solidi urbani 5%-10%
Anni necessari alla decomposizione di un pannolino 500 anni
Consumo di acqua per la produzione degli usa getta rispetto al lavaggio dei riutilizzabili +37%
Consumo di energia per la produzione degli usa getta rispetto al lavaggio dei riutilizzabili +70%

 

Aspetto non secondario è inoltre quello legato alla salute degli stessi bambini: infatti, stando alle statistiche, da quando si è diffuso l’ utilizzo dei pannolini usa e getta l’ insorgere delle irritazioni sulla pelle dei bimbi è aumentata dal 7,1% al 61%. Ciò è dovuto al troppo tempo che intercorre tra un cambio e l’ altro, dettato dalla super assorbenza vantata dalle case produttrici. L’ età del passaggio dal pannolino alla semplice biancheria intima si è notevolmente alzata, probabilmente perché i gel assorbenti non permettono al bambino di rendersi conto di quando è bagnato. Una conseguenza ancora più preoccupante è dovuta alla temperatura che si sviluppa attorno all’ area dei genitali del bambino, che può superare di circa 1°C quella corporea. Uno studio dell’ Università di Kiel (Germania) ha rilevato che un’ esposizione prolungata dello scroto dei maschietti a queste temperature può avere delle conseguenze negative sulla salute e funzionalità dei testicoli, con possibili ripercussioni sulla futura fertilità in età adulta. Nelle bambine tale condizione sarebbe invece la causa del crescente diffondersi di vaginiti croniche in età pediatrica, un disturbo che prima dell’ avvento dei pannolini monouso era comune solo nelle donne adulte.

EVIDENZIATO CHE:

 

A Romans d’ Isonzo negli ultimi dieci anni sono nati in media 32 bambini l’ anno (vedere tabella): il che equivale alla produzione di circa trentadue tonnellate di secco residuo.

 

COMUNE DI ROMANS D’ ISONZO
ANNO 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
NATI 34 23 43 33 35 36 34 23 31 29
MEDIA NATI NEGLI ULTIMI 10 ANNI 32,1

 

Se queste 32 famiglie decidessero invece di utilizzare soltanto i pannolini monouso lavabili in maniera permanente, verrebbero quindi prodotte 32 tonnellate di secco residuo in meno ogni anno. Da sottolineare il fatto che lo smaltimento di una tonnellata di questa tipologia di rifiuti costa alla comunità 300 euro: moltiplicata per il numero di tonnellate totali, implicherebbe un risparmio di circa 10.000 euro. La minor produzione di rifiuti si riverserebbe anche sulla spese di igiene ambientale, in quanto meno salata sarà la bolletta di Iris Spa all’ Amministrazione comunale, minori saranno anche i costi per la cittadinanza, dato che a Romans d’ Isonzo vige ancora la Tarsu e quindi la copertura delle spese viene spartita fra Amministrazione Comunale e cittadini residenti. Inoltre i pannolini ecologici non diventano mai un rifiuto e dunque non provocano inquinamento ambientale né contribuiscono all’ esaurimento della discarica provinciale di Pecol dei Lupi: una volta utilizzati possono essere lavati e rilavati più e più volte e possono essere usati anche per un eventuale secondo figlio ammortizzandone ulteriormente il costo iniziale.

CONSIDERATO CHE:

 

Molti comuni (anche qui nell’ Isontino: ad esempio Cormons) in forme seppur diverse, hanno incentivato l’ uso dei pannolini lavabili: sia promuovendo incontri informativi e formativi, sia favorendone l’ acquisto con un contributo monetario o con la messa a disposizione, a prezzo gratuito o comunque ridotto, di un kit base per l’ uso. La modalità più diffusa è di norma la compartecipazione alla spesa da parte del comune (con l’ assunzione di una quota del costo iniziale) alle famiglie residenti che optano per l’ utilizzo di questo tipo di pannolini. Visto che i nati a Romans d’ Isonzo sono stati mediamente negli ultimi dieci anni 32, e che solo una parte delle famiglie dovrebbe essere presumibilmente interessata all’ utilizzo, il costo di tale intervento sul bilancio comunale può essere facilmente ipotizzato e calcolato.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

 

  • ad attivare al più presto un’ iniziativa per far conoscere ed incentivare l’ uso dei pannolini lavabili per bambini/e;
  • a promuovere una campagna di informazione e formazione per la diffusione dell’ uso degli stessi che ne evidenzi i vantaggi sia per i bambini/e che per le famiglie e per l’ ambiente;
  • a sostenerne l’ acquisto per le famiglie residenti con un incentivo economico che ne abbatta totalmente od almeno parzialmente i costi.

 

Romans d’ Isonzo, lì 11.09.2009                     il Consigliere Stefano Careddu

 

Con richiesta di porre la questione all’ ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale