Mozione rilevamento PM10 Versa

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ROMANS – VERSA – FRATTA

Gruppo Consiliare Comune di Romans d’ Isonzo

MOZIONE

OGGETTO: inquinamento atmosferico da PM10 Strada Regionale N° 252 nell’ abitato di Versa, richiesta monitoraggio qualità dell’ aria;

Il sottoscritto STEFANO CAREDDU, Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare di “Rinnovare Romans Versa e Fratta”, presso il Comune di Romans d’ Isonzo, chiede che:

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMANS D’ ISONZO

PREMESSO CHE:

Del problema relativo al traffico che interessa la frazione di Versa si è più volte trattato in sede consiliare: proprio per avere dei dati di valore oggettivo nel corso degli ultimi anni l’ ARPA FVG è stata incaricata di effettuare delle campagne di misurazioni fonometriche sull’ impatto acustico della SR 252, sperimentando in un occasione anche l’ utilizzo di speciali misuratori per quantificare il flusso di traffico veicolare. Di seguito si riporta un breve riepilogo dei risultati riguardanti la campagna di monitoraggio dei flussi veicolari avvenuta tra il 1e l’ 8 ottobre del 2008. I rilievi, effettuati grazie a quattro speciali piastre posizionate dai tecnici sulla SR 252 (presso il Civico n. 38 di via Oberdan), riportano un computo dei veicoli transitati a Versa suddivisi per categorie: automobili, furgoni, camion ed autoarticolati.

In totale sono stati conteggiati 43.826 veicoli, di cui:

  • 40.056 automobili (lunghezza fino a 5.1 metri);

 

  • 2.148 furgoni (lunghezza compresa tra 5.2 e 7.5 metri);
  • 1.103 camion (lunghezza compresa tra 7.5 e 12.4 metri);
  • 519 autoarticolati (lunghezza oltre i 12.5 metri). Il particolato atmosferico (in inglese Particulate Matter, da cui la sigla PM), detto anche aerosol atmosferico, è formato da particelle di diametro compreso tra 0.005 µm e 100 µm. In particolare sulla classe PM10, che comprende le particelle di diametro inferiore a 10 µm, si è concentrata l’ attenzione legislativa e scientifica per gli effetti sulla salute umana. Il codice alfanumerico PM10 indica un insieme di polveri inquinanti solide e liquide, altamente nocive per l’ uomo: possono essere generate da fenomeni naturali, come l’ erosione del suolo o, più comunemente, dai gas di scarico delle automobili o dall’ inquinamento degli impianti industriali. Il PM10 può essere ulteriormente suddiviso in una frazione “fine”, con particelle di diametro inferiore a 2.5 µm (PM2,5) e in una frazione “grossa”, con particelle di diametro superiore a 2.5 µm.
  • L’ Unione Europea attraverso la direttiva 96/62/CE ha delineato le politiche generali “in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’ aria”, individuando le azioni fondamentali che gli Stati Membri debbono attuare per definire e stabilire obiettivi di qualità dell’ aria finalizzati a prevenire o ridurre effetti nocivi sulla salute e sull’ ambiente nel suo complesso. La direttiva quadro definisce il contesto generale, rinviando a specifiche “direttive figlie” la disciplina degli aspetti tecnico-operativi relativi ai singoli inquinanti. I principi di base della strategia dell’ UE per la qualità dell’ aria sono incentrati su:
  • CONSIDERATO CHE:
  • Da questi dati emerge chiaramente il fatto che la frazione di Versa è attraversata quotidianamente da un gran numero di mezzi, per la maggior parte automobili di lunghezza inferiore ai 5.1 metri, ma anche da un discreto numero di veicoli di maggiori dimensioni. Conseguentemente è lecito supporre che a tale mole di traffico corrisponda anche un conseguente inquinamento atmosferico provocato dalle cosiddette polveri sottili, ovvero PM10 e PM2,5.
  • la definizione e la fissazione di obiettivi per la qualità dell’ aria, per la protezione della salute e dell’ ambiente;
  • la definizione di metodi di valutazione in base a criteri comuni;
  • l’ acquisizione di informazioni sulla qualità dell’ aria da rendere accessibili alla popolazione;
  • il mantenimento e, ove necessario, il miglioramento della qualità dell’ aria.
  • Il Decreto Legislativo 351/99, recependo la direttiva, prevede l’ aggiornamento della normativa nazionale, non solo relativamente ai nuovi valori limite e valori obiettivo fissati dalle “direttive figlie”, ma anche alla normativa tecnica comprensiva degli strumenti della pianificazione. Il decreto prevede inoltre che, laddove non siano disponibili misure rappresentative dei livelli degli inquinanti, si provveda ad effettuare una valutazione della qualità dell’ aria in modo da individuare le zone in cui i livelli sono più alti dei valori limite. Lo scopo di tale valutazione preliminare è quello di individuare zone che, in base al livello d’ inquinamento rilevato, dovranno dotarsi per la valutazione della qualità dell’ aria di una rete di monitoraggio.
PRIMA FASE
LIMITE PERIODO DI RIFERIMENTO INDICATORE STATISTICO                      VALORE DI RIFERIMENTO             SUPERAMENTI CONCESSI                               DATA PER IL RISPETTO DEL LIMITE                                                                MARGINE DI TOLLERANZA  

SOGLIA DI VALUTAZIONE

superiore         inferiore      superamenti

 

                   Valore limite giornaliero per la protezione della salute umana                    24 ore            media                                  50 µg/m³                                35 volte/ anno civile                                    1-gen-2005                                      25 µg/m³           (50%)                                       —                                    —                                      —
                     Valore limite annuale per la protezione della salute umana              anno civile                          media                                40 µg/m³                                  —                               1-gen-2005                                          8 µg/m³ (50%)                                     —                                    —                                     —

Per quanto riguarda il PM10, la “direttiva figlia” è stata emanata il 22 aprile 1999 (99/30/CE) ed è stata recepita in Italia con il D.M. 60 2/4/2002, pubblicato sulla GU. N.87 del 13/4/2002. Essa definisce, nel caso di PM10 due fasi temporali per il raggiungimento dei valori limite (vedere tabelle): una prima fase che arriva fino al 1 gennaio 2005 ed una seconda al 1 gennaio 2010. I valori limite, fissati in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana o per l’ ambiente nel suo complesso, devono essere raggiunti entro tale termine ed in seguito non superati.

Il Decreto Ministeriale 60 del 2 APRILE 2002 fissa quindi a 50 microgrammi/metro cubo (µg/m3) il valore di riferimento. Nello specifico in tale decreto vengono fissati due valori limiti accettabili di PM10 in atmosfera:

  • Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell’ arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno;
  • Il secondo come valore limite di 40 µg/m³ come media annuale.
SECONDA FASE
LIMITE PERIODO DI RIFERIMENTO INDICATORE STATISTICO                      VALORE DI RIFERIMENTO             SUPERAMENTI CONCESSI                               DATA PER IL RISPETTO DEL LIMITE                                                                MARGINE DI TOLLERANZA  

SOGLIA DI VALUTAZIONE

superiore         inferiore      superamenti

 

                           Valore limite giornaliero per la protezione della salute umana                     24 ore                     media                      50 µg/m³                                  7 volte/  anno civile                                  1-gen-2010                                   in base ai dati                                    30 µg/m³                                  20 µg/m³                                     7 volte/                     anno civile
                          Valore limite annuale per la protezione della salute umana              anno civile                    media                                20 µg/m³                                   —                                1-gen-2010                                    10 µg/m³ (50%)                                    14 µg/m³                                    10 µg/m³                                       —

In natura, senza la presenza dell’ uomo, la concentrazione naturale di fondo su base annuale varia da 4µg/m3 a 11µg/m3 per il PM10. Non esiste un valore soglia di sicurezza per la salute: l’ incremento di mortalità a breve termine, infatti, è lineare e parte da concentrazioni di gran lunga inferiori ai 50 microgrammi al metro cubo.

RISCONTRATO CHE:

Sono inalabili sia le PM2,5 che le PM10: queste particelle possono accumularsi nei tratti del sistema respiratorio e sono associate a numerosi effetti collaterali. Il PM10 viene indicato dagli epidemiologi come il miglior indicatore delle relazioni tra inquinamento atmosferico e salute. Le particelle di diametro inferiore a 10 µm, costituiscono infatti la cosiddetta frazione inalabile, in grado di raggiungere l’ area bronco tracheale, mentre le particelle di diametro inferiore a 2.5 µm, che costituiscono la frazione respirabile, sono in grado di raggiunge gli alveoli polmonari veicolando nell’ organismo le sostanze delle quali sono composte.

L’ esposizione alle particelle più grandi è primariamente associata ad aggravamento delle condizioni respiratorie, come per esempio l’ asma. Le particelle fini sono più strettamente correlate con l’ aumento delle ospedalizzazioni, dei ricoveri e delle emergenze da pronto soccorso per affezioni del cuore, dei polmoni, sintomi afferenti all’ apparato respiratorio, diminuzione delle funzionalità polmonari. Le fasce di popolazione più sensibile, quali gli anziani, appaiono maggiormente esposte a questi sintomi, nonché a patologie cardiopolmonari e asma.

La loro pericolosità per la salute è dovuta al fatto che queste polveri sottili possono essere inalate e raggiungere il polmone profondo, interferendo con l’ attività respiratoria dei bronchioli e degli alveoli polmonari. Spesso contengono numerosi microinquinanti molto nocivi per l’ uomo, come metalli pesanti in traccia ed idrocarburi policiclici aromatici, che possono causare infiammazioni, fibrosi e neoplasie. La nocività delle polveri sottili dipende quindi dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell’ apparato respiratorio:

  • oltre i 7 µm: cavità orale e nasale
  • fino a 7 µm: laringe
  • fino a 4,7 µm: trachea  e bronchi primari
  • fino a 3,3 µm: bronchi secondari
  • fino a 2,1 µm: bronchi terminali
  • fino a 1,1 µm: alveoli polmonari Preoccupanti sono le possibili patologie che il PM10 può provocare sull’ organismo umano:
  • infezioni polmonari batteriche e virali;
  • aumento della possibilità di contrarre    tumori polmonari;
  • aritmie cardiache e modifiche dell’ elettrocardiogramma;
  • aumento della coagulabilità del sangue, un fattore di rischio per ictus e trombosi. I cittadini residenti a Versa, ed in particolar modo quelli che abitano a bordo S.R. 252, sono decisamente esasperati dal protrarsi di una situazione di traffico elevato che è divenuta, anno dopo anno, sempre più insostenibile e che a lungo andare può sicuramente, come già ampliamente sottolineato, minarne seriamente le condizioni di salute. Si sottolinea inoltre il fatto che, nel corso dei molteplici interventi che si sono susseguiti su quest’ argomento nel corso degli ultimi anni all’ interno del Consiglio Comunale, l’ Amministrazione in carica abbia sempre sottolineato il fatto di ritenere di fondamentale importanza l’ acquisizione di dati sul traffico aventi valenza oggettiva, in quanto questi ultimi sono da ritenersi indispensabili per presentare il problema della frazione ai vari enti sovraordinati. Come logica conseguenza di queste passate prese di posizione, si ritiene quindi che una campagna di rilievi atta a monitorare la qualità dell’ aria nella frazione sia necessaria in quanto, unitamente ai dati già in possesso, possa essere in futuro utilizzata proprio per indirizzare il confronto con tutti gli Enti coinvolti ad un approccio il più possibile oggettivo, al fine d’ individuare interventi di mitigazione o di limitazione del traffico.
  • EVIDENZIATO CHE:
  • Bambini, malati, donne in stato di gravidanza e anziani, sono i soggetti più a rischio. La mortalità indotta dalle polveri sottili è tuttora oggetto di dibattito: l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base di uno studio condotto nel 2000 in diverse città del mondo, stima che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi totali registrati nel corso dell’ anno.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

NELLO SPECIFICO

  • Ad intervenire presso l’ ARPA FVG, che secondo la Legge Regionale N. 168 del 18 giugno 2007, ha fra le sue competenze la promozione ed il coordinamento di studi e piani di monitoraggio sull’ inquinamento atmosferico, affinché questa agenzia possa compiere una serie approfondita di rilievi atmosferici atti a fornire dei dati di valenza oggettiva che indichino chiaramente, al di sopra di ogni ragionevole dubbio, quali sono i reali valori dell’ inquinamento atmosferico da PM10 e PM2,5 generati dal traffico veicolare nella frazione di Versa;
  • A ricercare, una volta acquisiti i dati in oggetto e qualora questi ultimi siano superiori ai valori previsti dalle norme attualmente in vigore, tramite il confronto con tutti gli Enti interessati, le soluzioni più appropriate per limitare o quantomeno mitigare il traffico veicolare onde riportare tali valori entro i limiti stabiliti dalle leggi che regolano la materia dell’ inquinamento atmosferico.E, PIU’ IN GENERALE

 

    •  
  • Ad intavolare un confronto con FVG Strade Spa, proprietaria della SR 252, la Giunta Regionale e la Provincia di Gorizia, relativamente alla necessità di delineare una organica proposta di interventi infrastrutturali sulla situazione rilevata nella frazione di Versa;

 

  • Ad attivare, in un ottica più generale, azioni rientranti nella diretta autonomia operativa dell’ Ente, idonee a mitigare gli effetti derivanti dal traffico veicolare nella frazione di Versa, con l’ obiettivo di contribuire ad una parziale dissuasione all’ attraversamento veicolare della frazione stessa.

 

Romans d’ Isonzo, lì 25.02.2010                         il Consigliere Stefano Careddu

 

 

Con richiesta di porre la questione all’ ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.